| Scoperta da studiosi francesi nel Nord del Paese |
Fonte: ansa.it |
CAFFEPENSIERO: LAVORI IN CORSO??
Stiamo cercando di uscire con il N.1....
domenica 14 ottobre 2007
In Siria pittura murale piu' antica
mercoledì 10 ottobre 2007
lunedì 8 ottobre 2007
martedì 2 ottobre 2007
Lost in a Million-Year Gap, Solid Clues to Human Origins
Correction Appended
Sometimes the maturity of a field of science can be measured by the heft of its ambition in the face of the next daunting unknown, the mystery yet to be cracked.
Neurobiology probes the circuitry of the brain for the secrets of behaviors and thoughts that make humans human. High-energy physics seeks and may be on the verge of finding the so-called God particle, the Higgs boson thought to endow elementary particles with their mass. Cosmology is confounded by dark matter and dark energy, the pervasive but unidentified stuff that shapes the universe and accelerates its expansion.
In the study of human origins, paleoanthropology stares in frustration back to a dark age from three million to less than two million years ago. The missing mass in this case is the unfound fossils to document just when and under what circumstances our own genus Homo emerged.
The origin of Homo is one of the most intriguing and intractable mysteries in human evolution. New findings only remind scientists that answers to so many of their questions about early Homo probably lie buried in the million-year dark age.
It is known that primitive hominids — human ancestors and their close kin — walked upright across the plains of Africa at this time. They were presumably larger members of the genus Australopithecus, the best known of which was the Lucy species, Australopithecus afarensis, that had thrived up to three million years ago.
At about 2.6 million years ago, some clever hominids were knapping stone tools. Then, or some time later, scientists suspect, the first Homo appeared, but there is no confirmed evidence of this step.
Subsequent finds, from a time beginning after 1.9 million years ago, revealed an early Homo identified as Homo habilis, the “handy man,” a species with a somewhat larger brain and a more humanlike face, teeth and stature than the apelike australopithecines.
Habilis was generally accorded an important place as the first of the species, preceding the more advanced Homo erectus and, ultimately, modern humans — Homo sapiens. But certainty has been elusive. A report last month in the journal Nature renewed debate over the habilis’s place in human evolution.
William H. Kimbel, a paleoanthropologist at the Institute of Human Origins at Arizona State University, said that the million-year period “has long been the source of frustrating gaps” in the hominid fossil record. “It’s not that sites containing rocks this age are particularly rare, or that the time period in eastern Africa has not been searched by several groups,” Dr. Kimbel said. “The problem is that the fossil yield has thus far been low or poorly preserved, compared to the time periods on either side of this interval.”
A succession of recent discoveries has extended evidence of hominids reaching back from three million to beyond six million years ago, close to the estimated time of the divergence of the human and chimpanzee lineages. The hominid trail from two million years forward has been fairly well worked, by fossil hunters as well as geneticists and archaeologists tracking migrations out of Africa and across Eurasia. Researchers have determined that anatomically modern Homo sapiens emerged in Africa less than 200,000 years ago.
G. Philip Rightmire, a specialist in habilis and erectus research at Harvard, said searches into the mystery period had yielded mostly the remains of various species of Australopithecus, the genus that came to a dead end around one million years ago.
Bones were found in 2.5-million-year-old sediments associated with some of the earliest known stone tools, used to butcher animals. A coincidence, or evidence of the first toolmaking species? Hard to tell.
A skull and other fossils, uncovered by a team led by the Ethiopian anthropologist Berhane Asfaw, were named the new species Australopithecus garhi. The researchers said the specimen had the projecting apelike face, small braincase and limb bones suggesting descent from the much earlier Lucy species. But if this was a candidate ancestor of early Homo, “a lot of evolution had to take place rather quickly” to complete the transition, a scientist said at the time.
With one possible exception, no fossils that are conclusively Homo have appeared in that period, Dr. Rightmire said. “That suggests there was not much Homo around then,” he said.
Correction: September 21, 2007
A picture caption in Science Times on Tuesday with an article about the lack of a fossil record to document the emergence of the genus Homo described Homo habilis incorrectly. Habilis is the species — not the genus — thought to be first in human lineage.
lunedì 1 ottobre 2007
"In Rainbows": la cultura ha un prezzo prefissato?
La band ha deciso di pubblicare l'ultimo "In Rainbows" e venderlo in proprio
40 sterline per doppio cd, doppio vinile, illustrazioni, foto, testi delle canzoni
Radiohead, addio alle major del disco
Cd in vendita online col prezzo fai-da-te
Per il download è possibile fare un'offerta libera. Si potrà scaricare dal 10 ottobre
di GIOVANNI GAGLIARDI
Cd in vendita online col prezzo fai-da-te" width="280">
I Radiohead
Tutti pensavano che Thom Yorke e soci, rimasti senza etichetta nel 2003 con la pubblicazione di "Hail to the thief", dopo sette album con la Emi scegliessero una casa discografica tradizionale. E qui arriva il primo colpo di scena: la band di Oxford ha deciso di pubblicare il suo settimo lavoro di studio e di venderlo in proprio. Per chi è disposto a spendere 40 sterline (poco più di 57 euro), l'offerta è davvero allettante: il "Discobox" contiene il doppio cd, il doppio vinile, illustrazioni, foto, i testi delle canzoni e anche il codice per scaricare il disco stesso).
Ma la vera novità è rappresentata proprio dal download. Questa opzione, infatti, non ha un prezzo stabilito. Chi vuole scaricare viene invitato ad offrire una cifra a piacere. Insomma è l'utente stesso a stabilire quanto vale l'intero album. Chi ha acquistato il download riceve poi una mail di conferma, con il codice di attivazione da utilizzare il 10 ottobre. Mentre il "Discobox" arriverà i primi di dicembre.
C'è ora da vedere se il modello funzionerà. Forse questo è solo un esperimento motivato dalla mancanza di un accordo con una major (ma c'è chi parla di trattative in corso). Oppure i Radiohead stanno effettivamente tentando di rivoluzionare il mercato provando uno dei possibili modelli alternativi ai canali tradizionali di vendita.
Molti artisti negli ultimi tempi, messi in crisi anche dal download illegale, stanno cercando altre strade per proporre la propria musica. In Gran Bretagna ha provocato accese polemiche la decisione di Prince di regalare il suo ultimo lavoro: circa due milioni di copie di "Planet earth", sono arrivate in edicola e nei supermercati in allegato con il Mail on sunday, operazione mai tentata, almeno in Inghilterra. Una decisione che la Sony BMG ha preso malissimo, annullando il contratto di distribuzione appena firmato dal musicista di Minneapolis.
E in Italia? Per ora i grandi artisti continuano a percorrere strade tradizionali. Unica eccezione Lucio Dalla, che ha scelto di far uscire il suo ultimo cd "Il contrario di me", con Repubblica e L'Espresso a 16.90 euro, senza abbandonare i negozi. "E' in atto una trasformazione della società - dichiarò l'artista bolognese in quell'occasione -, i dischi in edicola danno la possibilità di tornare indietro a quando la gente passava abitualmente nei negozi di dischi. Oggi invece passa abitualmente in edicola. È una possibilità in più che viene offerta e da quando esiste ha cambiato il mio modo di vedere le cose. Acquistare un disco non è più un rito come in un negozio, ma un'azione quotidiana".
da repubblica.it
Chiusura spray park di Rho
Lo riporto perché la chiusura si contrappone nettamente alla libertà espressiva di gente che fa arte, che mette le proprie capacità a disposizione della pubblica fruizione, e a quanto vorremmo sponsorizzare con la pubblicazione del nostro "giornale".
dtb
ps. per quanto poi mi trovi in disaccordo con l'appello ai media
"Ciao a tutti, è con un immenso dispiacere che annunciamo la chiusura dello Spray Park di Rho, purtroppo la Giunta Comunale Leghista che è salita al potere durante le scorse elezioni comunali ha deciso, insindacabilmente che la struttura va chiusa "perchè oggeto di reclamo e lamentele da parte dei residenti",nonostante non è stata certificata e sottoposta a nostra visione nessuno straccio di letera inviata al Comune, nonostante le riunioni in cui si è notificato da parte nostra l'ottimo comportamento che hanno tenuto tutti i writers che ne hanno fatto uso, nonostante sia l'unico posto d'Italia dove si poteva andare a dipingere senza dover poi scappare. L'Assessore alle politiche giovanili ci ha anche confermato che la struttura verrà ridipinta e rimessa a nuovo...ovviamente con i soldi dei contribuenti...è andrà mantenuta tale! !!!Ci è stao proposto di trasferirci dentro un CAG che apre 3 volte a settimana e che già è ingolfato di eventi musicali e non, per poi dipingere su dei pannelli!!! Abbiamo provato in tutti i modi a persuadere la scelta della Giunta, ci siamo anche proposti di raccogliere delle firme per vedere l'effettivo resoconto di quante persone si fossero lamentate del park in oggetto, ma ci è stato comunicato che "non potevamo farlo" e che "se anche l'avessimo fatto, non sarebbe servito a nulla"... Noi non ci intendiamo di politica e nemmeno di raccolta firme ma sembra che sia proprio una stronzata. Come cittadini, come writers, come umani non possiamo nemmeno provare a vedere se la scelta di chiudere uno spray park sia voluta da singole persone che hanno il potere o dalla cittadinanza Rodense che sicuramente è all'oscuro della faccenda? Quello che è successo ha dell'incredibile, in un momento dove tutti i mass media parlano di writers come artisti e non vandali, una Giunta Comunale decide di chiudere il primo progetto italiano di area dedicata ai writers, che a parere di tutti invece è un'idea splendida per la formazione, per l'organizzazione di eventi, per la comunità sociale. Chiediamo a tutti di inviarci delle mail a riguardo, di darci una mano per quanto possibile a contattare tutti i media, IENE comprese per farci ridare il nostro spray park di rho!
GRAZIE AD "ABARTH" POTETE ANCHE FIRMARE UNA PETIZIONE ONLINE CLICCANDO IL LINK QUI SOTTO:
http://www.petitiononline.com/iddqd123/petition.html
PS: una cosa imporante da sottolineare è che al Comune di Rho e all'Assessorato non abbiamo mai chiesto un soldo, anzi ogni writers spendeva i propri soldi per "colorare il muro di cinta di un campo da calcio""
da www.tribudellindice.org
sabato 29 settembre 2007
Paradossi
(Santo Mazzarino "L'impero romano" vol.2 pag.488)
giovedì 27 settembre 2007
Sabato e domenica musei gratis
BOLOGNA - Aperture prolungate, presentazione di nuovi scavi e servizi per il pubblico, mostre e una miriade di visite guidate, il tutto completamente gratis. Questo è il menù preparato dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna, in collaborazione con enti locali e istituzioni culturali, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio che si terranno il 29 e 30 settembre prossimo, con ingresso libero in tutti i musei, scavi e gallerie dello Stato.
Sabato e domenica visite guidate gratuite al Museo Nazionale Etrusco di Marzabotto -BO- (ore 10 e 16), agli scavi sul Colle Garampo a Cesena -FC- (sabato 10-12, domenica 15-18), alla villa romana di Russi -RA- (dalle 15 ogni mezz’ora) e al Museo Civico del Belriguardo di Voghiera -FE- (sabato 15-19, domenica 9-12 e 15-19). Apertura prolungata al Museo Archeologico Nazionale di Ferrara, che in entrambe le giornate sarà aperto dalle 9 alle 18, con visite guidate alle 11 e alle 16 (solo sabato anche alle ore 21): ghiotta occasione per ammirare, oltre ai reperti archeologici, gli affreschi eseguiti nel Cinquecento nell’Aula Costabiliana da Benvenuto Tisi, detto il Garofalo, recentemente restaurati. In vetrina anche la città romana di Claterna a Ozzano dell’Emilia (BO): sabato alle 15 visita guidata agli scavi in località Maggio, domenica alle 10 appuntamento al Museo della Città, nel Palazzo della Cultura.
Il Museo Archeologico Nazionale di Parma, che inaugura il nuovo Punto di self information sabato alle 9.30, sarà aperto in entrambe le giornate con orario 9,30-12,30 e 16-19; domenica alle 16, al Museo Archeologico di Sarsina (FC), presentazione delle traduzioni dei pannelli espositivi in inglese, francese, spagnolo e tedesco. Completano l’offerta del week-end gli “Assaggi di archeologia” al Museo Archeologico del Compito a Savignano sul Rubicone (domenica 17.30-18.30), le visite guidate al centro storico e le iniziative per i più piccoli organizzate dal Comune di Cesena (info 0547.356327) e l’inaugurazione, sabato ore 11, dell’apparato didattico che illustra le indagini archeologiche che hanno preceduto la costruzione del Nuovo Ospedale di Vaio, a Fidenza (PR).